TOC Jan 17, 2022

The International Journal of Museum Studies No.1, 2021

giuliana ericani, Museo Biblioteca Archivio Bassano del Grappa (retired)

SOMMARIO

Giuliana Ericani, Daniele Jalla: Editoriale/Editorial 9

Hugues de Varine: La responsabilité du patrimoine 13

Teresa Cristina Scheiner: Museums, communities and cultural landscapes: towards a total relationship 25

Dominique Poulot: Between in situ and ex-situ: the imagined museum of the
French university community 61

Yulia Tikhonova: A model for a constituent museum 75

esperienze

Michel Côté: Des réserves pour des publics 83

Irina Baldescu: I finalisti 2019 del premio Art Fund Museum of the Year in Gran
Bretagna. Architetture, budget, pubblico 89

letture

Daniele Jalla: «Il museo non è nella vetrina ma nella testa del visitatore». L’antimuseo o il museo dei musei di Alexandre Vialatte (1952) 105

recensioni

Anna Chiara Cimoli: Approdi. Musei delle migrazioni in Europa (Giuliana Ericani) 127

Senza titolo. Le metafore della didascalia, a cura di Maria Chiara Ciaccheri, Anna
Chiara Cimoli e Nicole Moolhuijsen (Lara Marchese) 130

segnalazioni bibliografiche

Lara Marchese, 2019-2020 135

Crediti fotografici 157

EDITORIALE

«The International Journal of Museum Studies», rivista internazionale di studi museali, nasce in un momento di grande vitalità teorica della museologia italiana, ma
anche di crisi di identità della museologia mondiale. Una crisi, che corrisponde a un
momento di evoluzione della nozione stessa di museo e, nel momento in cui esce il suo
primo numero, anche a un contesto caratterizzato dalla pandemia di covid-19, di cui
se sono evidenti le conseguenze anche in campo museale, lo sono molto meno i futuri
scenari complessivi. In Italia la nascita di un sistema museale nazionale e il processo di
accreditamento dei musei che ancora faticano a decollare, impongono, al di là delle
scelte di breve durata, una revisione totale dei modelli di sostenibilità gestionale, ma
anche un ripensamento della missione dei musei e del loro rapporto con il pubblico in
una società in costante, inarrestabile cambiamento.
La rivista si propone come vetrina del dibattito teorico in Italia in un continuo confronto con la realtà museologica internazionale e come osservatorio delle più stimolanti
best practices a livello mondiale, con l’obiettivo di suscitare un dibattito a largo spettro
in grado di tener conto delle specificità locali e nazionali e del loro interfacciarsi con le
diπerenti realtà internazionali. La rivista si propone pertanto all’attenzione dei professionisti e dei ricercatori museali in tutti i campi della ricerca museologica, dalle collezioni, ai pubblici, a problemi di gestione e di comunicazione, ai programmi educativi.
Il primo numero è dedicato al tema dentro/fuori e aπronta l’identità materiale, culturale e sociale del museo, esaminandola alla luce della Convenzione di Faro, 2005,
ratificata dal Parlamento italiano nel 2020.
Gli articoli ospitati rispondono al tema proposto riflettendo su una vasta gamma di
questioni: da cosa cambia nella gestione di un museo a come si stabilisce un rapporto
con la/le sua/e comunità di riferimento, con i cittadini e i suoi diπerenti pubblici; dal
ruolo che ha la comunità nel definire la collezione e partecipare al suo incremento, alla
sua conservazione, documentazione, comunicazione, esposizione, ai modi attraverso cui
i rapporti istituiti contribuiscono alla sostenibilità dei musei nel quadro di una gestione
partecipativa del patrimonio culturale. Ma anche su chi (e come) stabilisce quale parte
del patrimonio debba essere esposta permanentemente, a rotazione o essere conservata
in deposito; se i depositi debbano essere aperti solo alla consultazione singola o debbano
invece essere organizzati per essere aperti al pubblico; in che modo il museo definisca
il proprio paesaggio culturale e quale rapporto stabilisca con esso.
Questo numero non esaurisce certo l’esame dei cambiamenti che l’applicazione dei
principi della Convenzione di Faro potrebbe portare in campo museale, principi che
nell’attuale dibattito sull’aggiornamento della definizione di museo dell’icom – ma più
ancora del Codice etico – dovrebbero essere tenuti in maggior conto.
Proprio questo ci spinge, al momento dell’uscita del primo numero ad anticipare il
tema del secondo che vorremmo dedicare ai nuovi principi etici che la Convenzione
di Faro e i grandi mutamenti di scenario – pre e post covid-19 – impongono di individuare ed elaborare.
Per le letture è stato scelto un testo di Alexandre Vialatte del 1952, L’Anti-musée ou
le musée des musées, noto a molti per essere stato ripreso nel 1992 in Vagues, che pubblichiamo sia nella versione originale francese sia in traduzione italiana, quest’ultima
annotata e commentata.
Ci è parso infine importante, nel dibattito che auspichiamo internazionale, mettere
a disposizione del pubblico alcuni suggerimenti bibliografici, che per essere esaustivi
hanno necessità di interloquire con i professionisti che ci leggono, accogliendo i suggerimenti che speriamo giungano numerosi.
Giuliana Ericani · Daniele Jalla

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EDITORIAL

«The International Journal of Museum Studies» was born at a time in which Italian
museology is experiencing great theoretical vibrancy but worldwide museology
is facing an identity crisis. A crisis that is bound to the current evolution of the
very notion of museum and, just as this first issue comes out, to the situation of the
Covid-19 pandemic, the future overall scenarios of which are much less predictable
than its consequences on museums. In Italy, the birth of a national museum network
and the process for the accreditation of those museums that still struggle to get off
the ground require a total reshaping of the models for managerial sustainability, overcoming any short-lived solution, as well as a rethinking of the museum’s mission and
relationship with its audience in a society that is consistently, unstoppably changing.
This magazine intends to act as a showcase for the theoretical debate in Italy, in an
incessant exchange of views with the international museum scenarios, as well as an observation post on the most inspiring international best practices, in the attempt to spark
off a wider debate that should reflect local and national specific conditions and the way
they relate to the diπerent international situations. Therefore, this magazine is targeted
to museum professionals and researchers from all areas of museology, from collections
to audiences, from management and communication to educational programmes.
The first issue is about the in and out, and deals with the museum’s material, cultural
and social identity in the light of the 2005 Faro Convention, ratified by the Italian
Parliament in 2020.
The articles published in the magazine will respond to such issue by reflecting on a
wide range of questions: from what changes in the management of a museum to the
way it builds a relationship with the local community, the citizens and its different
audiences; the role played by the community in choosing the collection and taking
part in its expansion, its preservation, documentation, communication and display, to
the ways in which such relationship can make a museum more sustainable, as part of
a participatory management of the cultural heritage. As well as on who decides what
part of the heritage should be exhibited on a permanent or rotating basis, or whether
it should be kept in storage (and how that’s decided); whether the objects in storage
should be open for individual consultation only or should instead be organised to be
opened to the public; how a museum defines its cultural landscape and what relationship it builds with such landscape.
This issue will not certainly embrace all the changes that the enforcement of the
principles of the Faro Convention could bring about in the museums, principles that,
in the current debate about the updating of the definition of museum provided by
icom – and even more so in the Ethical Code –, should be taken into greater consideration.
This is actually what, as the first issue is coming out, led us to give you a preview
of the second one, which we would like to focus on the new ethical principles that the
Faro Convention and the big change of scene – before and after covid-19 – require
us to sense and work out.
For the reading section, we chose a text written by Alexandre Vialatte in 1952,
L’Anti-musée ou le musée des musées, known by many as the source of inspiration for
Vagues in 1992, which we publish in the original French version and in its Italian
translation, with notes and comments.
Finally, we thought it would be important, in this hopefully international debate,
to give our audience a recommended reading list that cannot be exhaustive without
the involvement of our professional readers, who will hopefully come in with plenty
of suggestions.
Giuliana Ericani · Daniele Jalla

Reference:
TOC: The International Journal of Museum Studies No.1, 2021. In: ArtHist.net, Jan 17, 2022 (accessed May 22, 2022), <https://arthist.net/archive/35690>.

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