Nuove prospettive sull’arte italiana 1985-1995: questioni metodologiche e sfide interpretative
[English version below]
La giornata di studi "Nuove prospettive sull’arte italiana 1985-1995: questioni metodologiche e sfide interpretative" si propone come un’occasione di confronto tra giovani studiose e studiosi che stiano conducendo o abbiano recentemente condotto ricerche sui molteplici aspetti che hanno caratterizzato l’arte e la scena artistica italiana tra il 1985 e il 1995.
L’obiettivo è favorire lo scambio e il dialogo tra interessi e approcci metodologici differenti, promuovendo contributi originali capaci di sviluppare nuove conoscenze e prospettive di ricerca su un decennio che, a oggi, dispone di letture parziali e di una bibliografia spesso segnata da un’impostazione militante. Manca, in questo senso, una solida e articolata ricostruzione storico-critica, che la giornata di studi intende sollecitare e contribuire a delineare.
La scelta cronologica si basa su una suddivisione che individua nel 1985 i prodromi di una nuova stagione artistica. Quello tra la metà degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta è un periodo complesso e articolato, segnato da profondi mutamenti culturali, politici e tecnologici: mentre si assiste a una rilettura e riposizionamento dell’Arte Povera, emergono nuove tendenze e linguaggi espressivi, accompagnati da un crescente numero di iniziative – pubbliche e private – volte a sostenerli e promuoverli.
Parallelamente, si definiscono con maggiore nitidezza le dinamiche del sistema dell’arte, che coinvolge riviste specializzate, critici, gallerie e un mercato sempre più strutturato, determinante nel delineare il contesto economico di riferimento. In questo scenario, le attività artistiche si sviluppano in una varietà di centri, da Roma a Torino, da Bologna a Milano.
Si tratta quindi di un delicato momento di passaggio segnato anche da eventi storici di grande impatto come la caduta del Muro di Berlino e Tangentopoli, ma anche da una crescente apertura internazionale e da un uso sempre più pervasivo delle nuove tecnologie. La contaminazione tra tecniche e forme visive operata dagli artisti testimonia un contesto in cui l’introduzione dei nuovi media convive con un rinnovato interesse per la pittura, e in cui le scelte espressive appaiono ormai svincolate da rigide connotazioni ideologiche. L’espansione delle possibilità espressive, unita a una spiccata tendenza all’individualismo, rende però sempre più difficile ricondurre gli artisti a movimenti o correnti definite. In questo scenario, una nuova generazione di critici è chiamata a costruire cornici interpretative capaci di restituire un senso alla pluralità delle pratiche artistiche, rispettandone al contempo l’autonomia. Il tutto si inserisce all’interno della cornice culturale postmoderna, ampiamente diffusa in Italia anche attraverso il pensiero debole, insieme di teorie che influenzano profondamente il linguaggio e gli strumenti della critica d’arte.
Dall’abbandono postmoderno delle utopie alla ridefinizione del ruolo della critica, dall’astrazione ridefinita all’avvento del postumano, il panorama artistico italiano tra il 1985 e il 1995 si presenta quanto mai ricco, articolato e territorialmente diversificato.
L’analisi della scena artistica italiana tra il 1985 e il 1995 impone, innanzitutto, una riflessione di carattere metodologico. Se da un lato lo studio di un periodo così vicino al presente consente di attingere alle fonti orali per colmare una presenza limitata di fonti scritte; dall’altro, richiede una particolare attenzione critica nel confronto con i testimoni diretti di quella stagione – artisti, galleristi, critici, curatori – affinché il dialogo non si riduca a un semplice racconto, ma si ponga come autentico strumento di indagine storica. Parallelamente, le fonti archivistiche e documentarie disponibili per tale decennio – riviste di settore, cataloghi, rassegne stampa – seppur numerose, pongono sfide specifiche: è necessario saperle interrogare in modo critico, valutando la natura e il contesto di ciascun documento e orientandosi in un insieme spesso frammentario e disperso.
A queste complessità si aggiunge la questione, tutt’altro che secondaria, della distanza storica: se la storiografia sull’arte italiana degli anni Ottanta e Novanta risulta ancora parziale, disomogenea e frutto spesso di prospettive militanti, negli ultimi anni sono emerse nuove ricerche condotte da giovani studiose e studiosi che, non avendo vissuto direttamente quella fase, possono offrire uno sguardo al tempo stesso distaccato e analitico, capace di aprire letture inedite.
Di seguito si riporta un elenco, non esclusivo, di possibili ambiti di ricerca:
- Il problema delle fonti e delle cronologie: archivi, testimonianze, uso critico della documentazione
- Le trasformazioni della critica d’arte e l’emergere di nuove figure professionali
- Le politiche espositive e il ruolo dei musei, tra spazi pubblici e iniziative private
- Il crollo delle ideologie nelle pratiche e riflessioni artistiche postmoderne
- La rilettura della storia dell’arte nelle ricerche di artisti e artiste emergenti
- Il multiculturalismo, i femminismi e la questione del postumano
- Le sfide affrontate dalle artiste e le questioni di genere negli anni Ottanta e Novanta
- L’eterogeneità dei linguaggi artistici e la difficoltà di ricondurli a categorie univoche
- L’evoluzione dei media tradizionali e l’introduzione di nuovi linguaggi tecnologici
Le studiose e gli studiosi interessati a partecipare sono invitati a inviare la propria proposta entro il 27 febbraio 2026 all’indirizzo giornatastudianninovantaoutlook.it, comprensiva di una biografia in italiano e in inglese (1500 battute, spazi inclusi), di un abstract in italiano e in inglese (2000 battute, spazi inclusi) e di cinque parole chiave, anch’esse in italiano e in inglese.
L’accettazione sarà comunicata entro l’8 aprile 2026.
La giornata di studi è curata da Maria Vittoria Maiello (Università Roma Tre) e Giulia Zompa (Università degli Studi di Milano): si svolgerà il 10 giugno 2026 presso l'Università Roma Tre
Comitato scientifico: Prof.ssa Alessandra Acocella (Università di Parma), Prof. Fabio Belloni (Università di Torino), Prof. Davide Colombo (Università degli Studi di Milano), Prof.ssa Lara Conte (Università Roma Tre), Prof.ssa Laura Iamurri (Università Roma Tre), Prof.ssa Stefania Zuliani (Università di Salerno)
Si prevede la pubblicazione dei contributi delle studiose e degli studiosi che hanno partecipato alla giornata di studi.
L’organizzazione non potrà coprire eventuali spese di viaggio e pernottamento.
--
The study day "Nuove prospettive sull’arte italiana 1985–1995: questioni metodologiche e sfide interpretative" is an opportunity for discussion among young scholars who are currently conducting, or have recently conducted, research on the multiple aspects that characterized Italian art and art scene between 1985 and 1995.
The aim is to encourage exchange and dialogue among different interests and methodological approaches, promoting original contributions capable of developing new knowledge and research perspectives on a decade that has been interpreted only partially and is often supported by a bibliography marked by a militant stance. In this sense, there is a lack of a solid and articulated reconstruction, which the study day seeks to stimulate and help to outline.
The chronological framework is based on a division that identifies 1985 as the beginning of the conditions for a new artistic season. The period between the mid-1980s and the mid-1990s is complex, marked by cultural, political, and technological changes: while Arte Povera undergoes processes of reinterpretation and repositioning, new trends and expressive languages emerge, accompanied by a growing number of public and private initiatives aimed at supporting and promoting them.
At the same time, the dynamics of the art system become more defined, involving specialized journals, critics, galleries, and an increasingly structured market, which plays a decisive role in shaping the economic context of reference. Within this scenario, artistic activities develop across a variety of centers, from Rome to Turin, from Bologna to Milan.
This is therefore a delicate transitional moment, also marked by historical events of major impact such as the fall of the Berlin Wall and Tangentopoli, as well as by international openness and the pervasive use of new technologies. The cross-fertilization of techniques and visual forms carried out by artists testifies to a context in which the introduction of new media coexists with a renewed interest in painting, and in which expressive choices appear increasingly detached from rigid ideological frameworks. The expansion of expressive possibilities, combined with a strong tendency toward individualism, makes it increasingly difficult to associate artists with clearly defined movements. In this context, a new generation of critics is called upon to construct interpretive frameworks capable of making sense of the plurality of artistic practices, while at the same time respecting their autonomy. All of this unfolds within the broader cultural framework of postmodernism, widely disseminated in Italy also through Pensiero Debole, a set of theories that profoundly influenced the language and tools of art criticism.
From the postmodern rejection of utopias to the rethinking of criticism, from the abstraction redefined to posthuman, the Italian artistic landscape between 1985 and 1995 appears exceptionally rich, articulated, and territorially diverse.
The analysis of the Italian art scene between 1985 and 1995 first and foremost requires methodological reflection. On the one hand, the study of a period so close to the present allows scholars to draw on oral sources to compensate for the limited availability of written sources; on the other hand, it demands particular attention when engaging with witnesses of that season - artists, gallerists, critics, curators - so that the dialogue does not remain a simple narrative but becomes a genuine tool of historical investigation. At the same time, the archival and documentary sources available for this decade - specialized journals, exhibition catalogues, press reviews - although numerous, present specific challenges: they must be approached critically, assessing the nature and context of each document and navigating a body of material that is often fragmented and dispersed.
These complexities are compounded by the issue of historical distance: while historiography on Italian art of the 1980s and 1990s is still partial, uneven, and often shaped by militant perspectives, in recent years new research has emerged by early-career scholars who did not directly experience that period and are therefore able to offer a perspective that is both detached and analytical, capable of opening up previously unexplored interpretations.
Below is a non-exhaustive list of possible research areas:
- The problem of sources and chronologies: archives, testimonies, and the critical use of documentation
- Transformations in art criticism and the emergence of new professional figures
- Exhibition policies and the role of museums, between public spaces and private initiatives
- The collapse of ideologies in postmodern artistic practices and reflections
- The reinterpretation of art history in the research of emerging artists
- Multiculturalism, feminisms, and the question of the posthuman
- The challenges faced by women artists and gender issues in the 1980s and 1990s
- The heterogeneity of artistic languages and the difficulty of assigning them to univocal categories
- The evolution of traditional media and the introduction of new technological languages
Scholars interested in participating are invited to submit their proposal by 27 February 2026 to the email address giornatastudianninovantaoutlook.it, including a biography in Italian and English (1,500 characters, spaces included), an abstract in Italian and English (2,000 characters, spaces included), and five keywords, also in both Italian and English.
Acceptance notifications will be sent by 8 April 2026.
The study day is curated by Maria Vittoria Maiello (Università Roma Tre) and Giulia Zompa (Università degli Studi di Milano). It will take place on June 10 at Roma Tre University
Scientific Committee: Prof. Alessandra Acocella (Università di Parma), Prof. Fabio Belloni (Università di Torino), Prof. Davide Colombo (Università degli Studi di Milano), Prof. Lara Conte (Università Roma Tre), Prof. Laura Iamurri (Università Roma Tre), Prof. Stefania Zuliani (Università di Salerno)
The publication of the contributions presented at the study day is planned.
The organizers will not be able to cover travel or accommodation expenses.
Reference:
CFP: Nuove prospettive sull’arte italiana 1985-1995 (Rome, 10 Jun 26). In: ArtHist.net, Jan 28, 2026 (accessed Jan 30, 2026), <https://arthist.net/archive/51600>.