[English version below]
Convegno Dottorale SASPE 2026:
Patrimoni della cura: arte e ospedali storici attraverso i secoli.
Firenze, Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze, Piazza San Marco 4, Aula Magna.
Siena, Santa Maria della Scala, Piazza Duomo 1, sala San Galgano.
Pisa, Palazzo Boileau, Università di Pisa, via Santa Maria 85, Aula Magna.
I dottorandi e le dottorande di Storia delle arti e dello Spettacolo dell’Università degli Studi di Firenze, Università di Pisa e Università di Siena (SASPE), di concerto col collegio docenti, stanno organizzando l’annuale Convegno Dottorale, quest’anno intitolato Patrimoni della cura: arte e ospedali storici attraverso i secoli, finanziato dal Dipartimento SAGAS e dal progetto europeo ERC ARCHIATER (Heritage of Disease: The Art and Architectures of Early Modern Hospitals in European Cities, GA n. 10109/906), in collaborazione con Fondazione Santa Maria Nuova ETS di Firenze e Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala di Siena.
In quanto spazi progettati per affrontare contagi, epidemie e vulnerabilità sociale, le strutture ospedaliere e assistenziali si configurano come luoghi cruciali per la costruzione delle identità cittadine. Simili ambienti, che nel corso dei secoli furono centri propulsivi di committenza, conservazione e produzione artistica, erano snodi centrali tra la vita cittadina e quella interna all’ospedale, in cui i valori religiosi e simbolici incontravano le pratiche della cura. Con il tempo, cercando di rispondere alle esigenze dei degenti, questi luoghi finirono quindi per produrre sistemi di immagini peculiari.
La complessità e la polifonia di funzioni delle strutture ospedaliere si traducono nella produzione di nuove forme architettoniche, artistiche e simboliche, nate dalle necessità più varie: dalla gestione spaziale delle emergenze alla creazione di percorsi differenziati per i malati e il personale medico; dalla promozione di culti specifici e dei relativi apparati di immagini sino alla promozione di spazi di prestigio per la gestione dell’istituzione e dei suoi aspetti rappresentativi e simbolici; dalla collezione di reliquie alla produzione in proprio di oggetti d’uso, identificabili dalla presenza dei loghi delle istituzioni assistenziali. Ricondurre questa progressiva costruzione di elementi identitari architettonici, artistici e materiali, così complessa e stratificata, al solo desiderio di autorappresentazione delle classi dirigenti sarebbe riduttivo: è invece opportuno interrogare a più ampio raggio le forme, i valori e significati di tali produzioni artistiche anche in relazione ai coevi sistemi di credenze, agli sviluppi scientifici, alla gestione della malattia, del disagio sociale e della cura. L’arte e l’architettura ospedaliere, i complessi monumentali, i cicli decorativi, le opere pittoriche e scultoree, gli oggetti liturgici e i manufatti devozionali, dunque, da un lato contribuirono a definire l’identità di queste istituzioni, rendendo visibili valori religiosi, politici e civici, e dall’altro costruirono immaginari collettivi, in una sorta di “monumentalizzazione” dell’esperienza della sofferenza.
Il convegno Patrimoni della cura: arte e ospedali storici attraverso i secoli intende promuovere una riflessione interdisciplinare sul rapporto tra patrimonio ospedaliero, culture visuali e pratiche della cura e della curatela analizzando la lunga durata di tali fenomeni e le loro trasformazioni fino all’età contemporanea. L’obiettivo è indagare il ruolo dell’arte, dell’architettura e della cultura materiale nella storia degli ospedali e il loro contributo alla costruzione dell’identità cittadina, nonché le modalità con cui questo patrimonio viene oggi interpretato, conservato e valorizzato.
Sono incoraggiate proposte da parte di dottorandi/e, studiosi/e nelle prime fasi della loro carriera. Saranno altresì particolarmente benvenuti contributi che adottino approcci interdisciplinari e comparativi, mettendo in dialogo oggetti, spazi, attori e pratiche della cura nel lungo periodo, e che affrontino uno o più dei seguenti temi:
● Arte, cultura visuale e decorazione degli spazi negli ospedali storici.
● Iconografie della malattia, della guarigione, della morte e della salvezza.
● Organizzazione architettonica degli ospedali e rapporto con l’urbanistica della città.
● Committenza artistica, mecenatismo e strategie di rappresentazione delle istituzioni
assistenziali.
● Patrimoni materiali e immateriali degli ospedali.
● Dispersione e musealizzazione delle opere d’arte degli ambienti ospedalieri.
● Trasformazioni d’uso, tutela e valorizzazione degli edifici ospedalieri storici.
● Pratiche curatoriali e nuove strategie di interpretazione del patrimonio della cura.
Modalità di invio delle proposte:
Gli abstract dovranno avere un massimo di 2000 battute e dovrà essere allegato un CV sintetico.
Il file in PDF, rinominato come: CognomeNomePatrimoni2026 dovrà essere inviato entro il 31 luglio 2026 all’indirizzo mail patrimonidellacura@gmail.com con oggetto "Invio proposte convegno Patrimoni della cura - nome cognome".
I candidati riceveranno risposta entro e non oltre il 1° ottobre 2026.
Gli interventi dovranno avere una durata massima di 20 minuti; è previsto l’utilizzo di un PowerPoint.
La lingua principale del convegno è l’italiano, ma si accettano interventi anche in inglese.
N.B. Il convegno non prevede nessun costo di iscrizione ma tutte le spese sono a carico dei partecipanti.
Comitato scientifico:
I docenti, le dottorande e i dottorandi del Dottorato in Storia delle arti e dello spettacolo dell’Università degli Studi di Firenze, Università di Pisa e Università di Siena.
Comitato organizzativo:
Docenti: Prof. Andrea De Marchi, Prof.ssa Chiara Franceschini Dottorandi/e: Floris de Beij, Alice Brocchini, Caterina Corsi
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Doctoral Conference SASPE 2026:
The Heritage of Healing: Art and Hospitals Throughout the Centuries.
Florence, Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze, Piazza San Marco 4, Aula Magna.
Siena, Santa Maria della Scala, Piazza Duomo 1, sala San Galgano.
Pisa, Palazzo Boileau, Università di Pisa, via Santa Maria 85, Aula Magna.
The PhD candidates of the Course of History of Art and Performing Arts of the University of Florence, the University of Pisa, and the University of Siena (SASPE) are organizing the annual doctoral conference in collaboration with the teaching staff. This year, the title is The Heritage of Healing: Art and Hospitals Throughout the Centuries, and it is funded by the SAGAS Department, and the ERC ARCHIATER (Heritage of Disease: The Art and Architectures of Early Modern Hospitals in European Cities, GA n. 10109/906), in collaboration with Fondazione Santa Maria Nuova ETS of Firenze e Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala of Siena.
Hospital buildings were not only battlegrounds against diseases, epidemics and social vulnerability; they were also places where civic identities were constructed. Over the centuries, they witnessed an accumulation of patronage, artistic activity, and conservation, and became the backdrop for encounters between hospital and city life, where religion and symbolism met healthcare. As a result, while the needs of the patients were met, these places acquired distinctive systems of imagery.
The complex and layered function of hospital buildings led to architectural, artistic and symbolic inventions that were bound to the various necessities within those hospitals, such as the availability of places dedicated to caretaking, the separation of spaces reserved for the sick and those reserved for the hospital staff; the promotion of cults; the conservation of relics; the formation of representative areas of prestige, and the internal use of functional, practical objects such as hospital beds and ceramics marked with hospital logos. It would be reductive to hold the visual culture born from these necessities against the light of only the ruling class’ desire for self-representation; it should be considered in a wider view in which the intricate contexts of healthcare can be disclosed. Art and architecture for hospitals—for instance, the monumental building complexes, the decorative cycles, other paintings and sculptures, and liturgical and devotional objects—on the one hand contributed to the construction of an identity of the institutes themselves, relating to religious, political, and civic values, and on the other hand collectively proposed a wider idea of “monumentalizing” an institutionalized experience of human suffering over the centuries.
The conference The Heritage of Healing: Art and Hospitals Throughout the Centuries invites an interdisciplinary reflection on the evolving relationship between the heritage of hospitals, visual culture, and healthcare up to the present day. Its goal is to explore the significance of art, architecture and material culture for the history of healthcare, specifically the relative construction of civic identity, and the way in which this heritage is currently interpreted, conserved and valued.
We particularly encourage early career scholars, such as PhD candidates and graduate students, to apply, and we prefer interdisciplinary contributions that pursue a dialogue between objects, spaces, and healthcare systems, stretching over a long period of time, and that relate to the following subjects:
● Art, visual culture and decorative programs of hospital buildings.
● Iconography of sickness, healing, death and salvation.
● Architectural organization of hospitals and its relationship with urbanism.
● Artistic patronage and strategies of representation of charitable institutions.
● Material and immaterial heritage of hospitals.
● Dispersal, preservation and display of artworks with a provenance from hospitals.
● Change in function, conservation, and enhancement of hospital buildings.
● Curatorial strategies and the heritage of healthcare.
Application:
Abstracts of max. 2000 characters and a CV must be submitted in a single PDF with the name ‘Last Name’’Name’Heritage2026 before 31 July 2026 by mailing the document to patrimonidellacura@gmail.com with the mailing title ‘Application Conference Heritage of Healing - ‘name last name’.
Candidates will be informed of a decision before 1 October 2026.
Contributions should be no longer than 20 minutes; the use of a PowerPoint is expected.
The primary language of the conference is Italian, but presentations in English are also welcome.
Please note: There is no registration fee for the conference; however, all travel, accommodation, and other expenses are the responsibility of the participants.
Scientific committee:
Faculty and PhD candidates of the Doctoral Program in History of Art and Performing Arts (SASPE) of the University of Florence, the University of Pisa, and the University of Siena.
Organizing committee:
Faculty: Prof. Andrea De Marchi and Prof. Chiara Franceschini PhD Candidates: Floris de Beij, Alice Brocchini and Caterina Corsi.
Reference:
CFP: Patrimoni della cura: arte e ospedali storici (Siena/Florence/Pisa 16-18 Dec 26). In: ArtHist.net, Jul 20, 2026 (accessed Jul 21, 2026), <https://arthist.net/archive/53520>.