Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut
Juni 2007
Alessandro Nova: "La dolce morte": i disegni anatomici di Leonardo e il
valore cognitivo delle immagini
Conferenza inaugurale del direttore
Data: 12 giugno, ore 18.00
luogo: Kunsthistorisches Institut in Florenz, Via Giuseppe Giusti 38,
50121 Firenze
Gli enormi progressi della neurologia hanno ridato vigore alla discussione
sul ruolo svolto dalle immagini al servizio della ricerca medica e sul
loro potere. Qual è il valore di una tomografia assiale computerizzata
(TAC)? Come si creano queste immagini all'apparenza così elementari,
rassicuranti e didatticamente adeguate? Ci troviamo di fronte a delle
rappresentazioni affidabili degli organi esaminati? Che rapporto
intercorre tra ciò che vediamo sullo schermo e la realtà? Variando o
sostituendo i termini tecnologici, sono domande che si potrebbero porre
anche alle prove grafiche di altri secoli, ad esempio agli studi anatomici
di Leonardo da Vinci. È noto come l'artista avesse elaborato un metodo di
raffigurazione del corpo basato tanto su un'osservazione precisa e
accurata del mondo reale quanto su inevitabili astrazioni grafiche. Fu
Leonardo stesso a ricordare in numerosi appunti come le strategie visive
dei suoi schizzi prendessero a volte le distanze dal dato reale per amore
di chiarezza espositiva ed egli era consapevole del fatto che il disegno
non costituisse una riproduzione assolutamente fedele del mondo bensì uno
strumento di conoscenza particolare e flessibile in dialogo con le
capacità analitiche dell'osservatore.
Se i problemi del rapporto tra parola e immagine nell'opera di Leonardo
sono confrontabili, al di là delle differenze qualitative, con le domande
sollevate dalle illustrazioni e dalle osservazioni della scienza moderna,
sono invece molto diversi gli obbiettivi dei loro progetti. Le recenti
polemiche sul libero arbitrio innescate dai risultati conseguiti in campo
neurologico indicano come persino i medici della nostra epoca si spingano
ben al di là di una diagnosi puramente funzionale ai loro bisogni, eppure
il progetto di Leonardo si era mosso a un livello etico ancora più alto
poiché con le sue indagini anatomiche non si era soltanto ripromesso di
far avanzare la conoscenza medica, ma anche di capire le cause di una
morte indolore. L'artista possedeva un quadro cupo, terrificante della
morte, condiviso peraltro da molti suoi contemporanei, e faremmo torto
alla sua ricerca sul corpo se separassimo il suo interesse per l'anatomia
dalle sue paure di fronte a quell'ultimo istante che egli definì come il
"sommo danno".
Il Vento e il tempo. Iconologia dell'atmosfera
Convegno internazionale
Data: 21 - 24 giugno
luogo: Kunsthistorisches Institut in Florenz, Via Giuseppe Giusti 38,
50121 Firenze
Convegno internazionale a cura di Alessandro Nova e Tanja Michalsky
Mit "Wind und Wetter" werden atmosphärische Gegebenheiten benannt, denen
wir uns ausgesetzt sehen. Sie wurden seit jeher als besondere natürliche
Kräfte eingestuft, vor denen es sich zu schützen galt, die aber ebenso zu
nutzen waren und im Laufe der Frühen Neuzeit auch Gegenstand der
Naturwissenschaft wurden. Die Phänomene der wandelbaren Natur wurden
beschrieben, visualisiert und zunehmend auch analysiert, wobei Kunst und
Wissenschaft eigenständige Wege beschritten, die doch ihre gemeinsamen
Knotenpunkte hatten und haben. Gegenstand der Tagung sollen nicht die
Phänomene selbst, sondern ihre Konzeptualisierung in Topoi und Metaphern
sein, sowie epistemische Zugriffe in den Feldern von Geographie und
Meteorologie und nicht zuletzt der bildenden Kunst. Mögliche
Fragestellungen, die sich aus diesem Thema ergeben, sind: Die Metaphorik
von Wind und Wetter seit der Antike; Interferenzen der historischen
Klimaforschung und ihrer medialen Aufbereitung in Bild und Text, ebenso
Interferenzen von historischen Forschungsergebnissen und der zeitgleich zu
konstatierenden Funktionalisierung von natürlichen Atmosphären zur
Darstellung psychischer Gestimmtheiten; Darstellungsprobleme von Blitz und
Donner (Phänomene, an denen sich seit Plinius "Historia naturalis" die
Künstler zu beweisen haben), und nicht zuletzt die ästhetische und
erkenntnistheoretische Kategorie der Transparenz, an der sich Theoreme der
Bildwissenschaft erproben lassen.
Programma <http://www.khi.fi.it/pdf/c20070621.pdf>
Karl Enenkel: Das Verhältnis von Text und Bild in Petrarca's Buch "Von der
Artzey bayder Glueck" (1532). Im Rahmen der Reihe "Das wissende Bild"
Conferenza Gruppo di ricerca indipendente
Data: 25 giugno, ore 18.00
luogo: Casa Zuccari, Via Giuseppe Giusti, 50121 Firenze
Prof. Dr. Karl Enenkel ist Professor für Neulateinische Literatur an der
Universität Leiden und General Editor von Intersections. Yearbook for
Early Modern Studies.
Petrarcas neostoisches Manifest De remediis utriusque fortune war eines
der wichtigsten Bücher des Spätmittelalters und der frühen Neuzeit. Einen
nicht geringen Anteil an dem Erfolg hatten die deutschen Übersetzungen des
Werkes, die mit 261 Holzschnitten eines anonymen Augsburger Künstlers
("Petrarca-Meister") ausgestattet sind. Der Vortrag macht den Versuch, zu
klären, auf welche Weise Text und Bild funktionierten und die Rezeption
dieses einflussreichen Werkes steuerten. Insbesondere werden Kapitel
miteinbezogen, die entweder im Text oder im Bild körperlichen Schmerz
thematisieren.
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Max-Planck-Institut
Via Giuseppe Giusti 44
50121 Firenze
Italia
http://www.khi.fi.it
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Reference:
ANN: Veranstaltungsprogramm Juni (KHI Florenz). In: ArtHist.net, May 25, 2007 (accessed Oct 5, 2026), <https://arthist.net/archive/29320>.